L’ingresso alla Struttura di Accoglienza “La Casa delle Donne” avviene dietro segnalazione dei Servizi Sociali, previa valutazione dell’equipe del Centro Antiviolenza “La Libellula”; il tempo di permanenza medio è di circa sei mesi, salvo proroghe valutabili caso per caso, e l’ingresso è preordinato alla valutazione di alcuni requisiti.

La coordinatrice responsabile della struttura, dopo aver stabilito un primo contatto con il soggetto inviante, verifica la fattibilità dell’intervento.

Se la verifica di fattibilità ha esito negativo (assenza di situazione di violenza; assenza di livello di rischio; presenza di patologia psichiatrica; presenza di alcoolismo e/o tossicodipendenza; situazione di clandestinità; mancata presa in carico del caso da parte del Servizio Sociale), viene rifiutata l’ospitalità della donna (e di eventuali figli) nella struttura.

Se la verifica di fattibilità ha esito positivo e sono presenti i requisiti necessari all’ospitalità, viene contattato il Servizio Sociale di residenza della donna per concordare l’ingresso e pianificare l’intervento.

La permanenza nella struttura è subordinata al rispetto del Regolamento Interno firmato dalla donna in segno di accettazione al momento dell’ingresso in struttura. Il Regolamento Interno descrive il funzionamento della casa e contiene le regole di convivenza.

La vita all’interno della struttura è autogestita dalle donne che vi abitano.

Raggiunti gli obiettivi definiti e condivisi con la donna nella fase iniziale del progetto, viene presentata al Servizio Sociale del comune di residenza della donna la comunicazione di dimissione.

Può essere comunicata anche una dimissione anticipata rispetto ai tempi previsti, nel caso in cui la donna abbia messo in atto comportamenti non conformi al Regolamento Interno, o siano sopravvenute situazioni che non consentano più la permanenza della donna stessa in struttura, o per decisione proprio della donna.

 

La retta giornaliera per un’accoglienza residenziale presso la Struttura di Accoglienza “La Casa delle Donne” è pari a  € 45,00 .

La retta giornaliera è interamente a carico del Servizio Sociale e comprende, oltre al costo del personale e delle spese gestionali, anche i costi per il vitto, l’igiene e l’abbigliamento, nonché le spese scolastiche ordinarie per gli eventuali figli.

Le tariffe si intendono escluse di IVA.